Book of the week – #favolealtelefono

Anche se non so se qualcuno effettivamente leggerà mai questi articoli, provo in questo momento lo stesso entusiasmo di mio nipote quando sta per andare al cinema perché anche se non capirà probabilmente tutto il contenuto del film (ha sette anni), sa che sarà l’unica sera in cui sua madre (la mia sorella maggiore) gli concederà un cestino di pop corn dello stesso diametro della sua testa.

Il primo libro in assoluto con cui voglio cominciare questa rubrica e per il quale provo questa eccitazione, riguarda un libro che in molti già conosceranno, ma si tratta del mio primo libro in tutti i sensi.

E’ stato il primo libro che mi sia mai stato letto (stando ai racconti di mia sorella, visto che la mia memoria non arriva fino al tempo in cui ero una lattante), è stato il primo libro di cui ricordo di aver letto qualche pagina una volta imparato il tanto sudato alfabeto ed è stato il primo libro che ho ricomprato una volta ceduta la mia copia ereditata a mia nipote.

Infatti mia sorella mi aveva lasciato una prima edizione del 1962 che però è tornata nelle mani della sua famiglia una volta nata la loro prima figlia (addio privilegi della più piccola di casa).

Quegli ormai brandelli di pagine e queste, più nuove e colorate della pubblicazione che ora sta sulla libreria di casa nostra, racchiudono le parole più creative a cui mi sia mai approcciata!

Per chi, ahiloro, non lo conoscesse, si tratta di una raccolta di racconti inventati (o forse no) che contengono il più alto grado di immaginazione che abbia mai letto. Non si tratta soltanto di racconti che mi rimandano all’infanzia, ma di storie divertenti e parole che sono in grado di farti immergere in un Paese senza punta e di farti contare gli starnuti mentre cerchi Alice Cascherina in qualche cassetto della cucina!

In molti racconti ci sono tanti punti per stimolare la creatività dei nostri piccini e per riscoprire la nostra, che con il tempo va sbiadendosi sempre più, maledetta età adulta!

Ancora oggi io e le mie sorelle contiamo alla maniera di Roma e se non sapete come si faccia, andate a scoprirlo tra le righe del gioco “A inventare i numeri” 🙂

Sicuramente non sarà l’unico libro di Gianni Rodari che proporrò, ma nel mio cuore sarà certamente per sempre IL libro.

8 pensieri riguardo “Book of the week – #favolealtelefono

  1. Bellissimo libro! In casa nostra è tornato quando una cara zia che abita in una città lontana ce lo ha regalato con la promessa di leggerlo al telefono! Ora ne abbiamo varie versioni illustrate che i miei figli adorano e che quando li leggo provo ancora quella sensazione di meraviglia a sentire la lingua che si arrotola nel leggere parole inventate che salgono nelle spire della fantasia di Rodari. Emozionante. 😊

    Mi piace

    1. Non sono semplici favole,ma diventano parole della vita quotidiana legate ai ricordi di chi ce le ha fatte conoscere!Quando mia figlia sarà abbastanza grande da poterlo leggere da sola gliene regalerò una copia e spero che lei faccia altrettanto con i suoi figli e così via 😋

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...