#BELLAVITA a chi?

Non ho intenzione di descrivere tutti e nove i mesi della gestazione (41 settimane + 3 per la precisione, poveri noi!), ma ho scelto di seguire con lo stesso ordine con il quale procedono le nostre giornate: un ordine sparso.

Assieme a questo post, ho pubblicato su Instagram e Facebook un breve video Time Lapse in cui si possono vedere riassunte tre ore della nostra tipica giornata, TRE ORE DI ORDINARIA FOLLIA.

Questa mattina, sulla scia delle mille cose da fare e di tutte le buone intenzioni per portarle a termine, mi sono guardata per un attimo da fuori e sono scoppiata a ridere.

Qualche volta riesco pure a truccarmi, “ma non è questo il giorno” (cit.)!

Oggi è il giorno in cui avremo ospiti a cena, il che tradotto significa: “se vuoi offrire qualcosa di commestibile senza dover ricorrere costantemente al buon vecchio Just Eat, devi iniziare a preparare almeno 36 ore prima (che si riducono a 24 se il soggetto in questione è una brava cuoca, ma non è il mio caso).

Dopo aver fatto colazione (ho deciso di semplificare così le prime tre ore della mattina in cui per bere un goccino di caffellatte devo svegliarmi almeno due ore prima di Bianca e tralasciamo le mattine in cui per sbaglio mi sveglio con il desiderio di pane e marmellata), dicevo, dopo aver fatto colazione ho iniziato con le quotidiane attività di madre, dal momento in cui Bianca ha aperto mezzo occhio e realizzato che nè io nè suo papà eravamo più a letto con lei (so che stanno per partire le polemiche – nel caso in cui questa pagina sia letta in questo istante da qualche madre con bambino modello, perchè è di questo che si tratta care mie se a 4 mesi vostro figlio dorme dieci ore nella sua stanza senza fiatare, non avete alcun merito – volevo comunque rassicurarvi: Bianca ci permette di dormire – dico CI altrimenti se mio marito dovesse leggere questo blog potrebbe costituirsi parte lesa – circa 5 ore di fila stando nella sua bella stanzina dalle pareti rosa nel suo morbido lettino all’interno del suo ancor più soffice sacco nanna – non siamo mica dei genitori sciagurati che fanno dormire la piccola sotto le coperte, giammai – ma ad un certo punto la luna gira la faccia dall’altro lato, lei decide che vuole la tetta e tetta sia….ergo, dalle 5 del mattino il letto matrimoniale ospita un corpicino in più), si parte con un cambio pannolino – somministrazione di fermenti lattici – somministrazione di vitamina d (tendo a precisare che queste due ultime operazioni richiedono almeno 15 minuti in quanto la pargola ha ben chiaro come sputarne goccia dopo goccia tutto il quantitativo) – poppata lenta, moooolto lenta – coccole – pallamusicaleorsettoluminosoapettevolanti – qualche minuto sulla mitica sdraietta che dondolasuonacantaballarecitalapoesiadiNataletifalaspesamanontifaaddormentareBianca e in teoria ora dovrei scrivere REPEAT, considerando un intervallo per un pisolino di circa una o due ore.

Ma non se la figlia che vi è capitata è tutt’altro che la figlia da manuale descritta dalla Hogg ne “Il linguaggio segreto dei neonati” (SO che l’avete letto nella speranza di capirci qualcosa): mia figlia non dorme di giorno. No.

O meglio, dormirebbe, se fossi disposta a tenerla sempre in braccio, il che non è fisicamente possibile visti i 6.5kg che quantècarinaquantèbella quando la tieni mezz’ora, dopo diventa una maratona con i pesi attaccati alle caviglie mentre il traguardo si allontana sempre di più.

Si perché oltre a questo, si unisce il fatto che anche decidessi di tenerla in braccio, oltre i 25 minuti consecutivi non posso stare seduta e ferma in una posizione: la regina non ci sta e ricomincia tutto da capo.

Ma esiste uno strumento divino che in due lacci riesce a risolverti la vita e a far si che il tuo pavimento non sembri quello di Piazza Grande e che i tuoi ospiti non dovranno scorrere il menu sull’iPad ma riceveranno un pasto caldo (tralasciamo la qualità perché è la buona volontà che conta, no?): IL MARSUPIO.

Il settimo giorno Dio si riposò ed ErgoBaby creò il marsupio: nel tempo in cui non stiamo eseguendo le nostre attività quotidiane, io e Bianca siamo legate insieme come gli Abbracci della Mulino Bianco per almeno tre ore consecutive. E io riesco a fare tutto! Riuscirei persino a mettermi lo smalto se lo volessi (cosa che non voglio perché tanto poi quando ti ricapita entro i tre giorni di avere di nuovo gli stessi minuti preziosi per sistemartelo senza rischiare di andare a trovare il tuo capo in ufficio con le unghie che sembrano quelle di Voldemort perché hai dovuto smacchiare le tutine con il sapone di Marsiglia ma non veniva via niente?).

Ho iniziato ad usare il marsupio dopo una settimana dalla sua nascita e all’inizio (so che per molti risulterò impopolare) avevo trovato un sistema di regolazione delle bretelle perfetto per allattare mentre svolgevo un’altra attività (questa sì che sarebbe una grande invenzione, lo dico sempre a mio marito).

Questo perché all’inizio vedevo l’allattamento come un’imposizione, un’attività che mi portava via le uniche energie che il parto mi aveva lasciato e tutto il tempo che Bianca aveva già accentrato per se.

Questi sentimenti ovviamente sono cambiati con il tempo, non fraintendetemi: allattare è un momento meraviglioso e lo sguardo di questo piccolo rospetto così vicino al mio mi fa sciogliere come il cacao sul cappuccino caldo, ma è un’altra di quelle cose per cui ci vuole un po’ di tempo, per chi come me (e stiamo tranquille care amiche del TMSMT -Team delle Mamme con Senso Materno Tardivo, ci sono tante altre amiche in incognito che non vogliono svelare la loro identità) non ha sviluppato nell’immediato l’amore verso questa nuova vita di famiglia.

Se c’è un consiglio che posso dare a tutte le neo-mamme e alle future mamme che stanno leggendo questo articolo, non ascoltate la gente e fate quello di cui siete capaci, VOI SAPETE COME FARLO!

Gambe in spalla,

Giulia (e Bianca nel marsupio)

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I have no intention to describe the whole nine months of my pregnancy (41 weeks + 3 days to be precise, poor souls!), but I decided to follow the same order of our days: a random order.

Together with this article, I posted on Instagram and Facebook a short Time Lapse video in which you can see three hours of our typical day, THREE HOURS OF ORDINARY MADNESS.

This morning, thinking about all the things I had to do and with all the good purposes to accomplish them, I looked at myself from the outside for one moment and I popped in a laugh.

Sometimes I can event put some make up on, “But it is not this day” (quote)!

This is the day on which we will have guests for dinner, that translated means: “if you want to offer them something eatable without resort to Just Eat, you should begin to prepare something at least 36 hours in advance (that are reduced to 24 if the subject in question is a good cook, but this isn’t my case).

After my breakfast (I decided to simplify the first three hours of the morning, when to drink my latte I have to wake up at least two hours before Bianca, leaving out the rare mornings when I wake up desiring to eat bread and marmelade), I was saying, after my breakfast I started with the daily mother’s activities, from the very moment Bianca opened one eye and realized that neither her father nor I where in bed with her anymore (I know that some polemics are about to begin – in case that this blog is beign read from mothers with a model child, because this is what we are talking about my dearest: if your 4 months old baby sleeps 10 hours a night in his bedroom without a murmur you have no credits – by the way I’d like to reassure you: Bianca allows us to sleep – I say US because if my husband would ever read this blog could consider himself as injured party – around 5 hours in a row in her beautiful bedroom with pink walls, on her soft bed, inside an even softer sleeping bag – we are not wicked parents that leave the baby sleeping under the covers, we would NEVER do it 🙂 – but at some point the moon turns upside down and she decides that she wants the breast, so breast is… ergo, from 5 a.m the double bed hosts one tiny body more), we start with the diaper change – the administration of lactic ferments – administration of vitamin d (I’d like to precise that these last two operations require at least 15 minutes considering that the baby knows how to spit them both drop by drop) – slow nurse, a veeeeeery slow one – cuddles – soundsballlightbearflyingbees – few minutes on the mythical bouncer that swingsplaysdancessaystheChristmaspoemgoesshoppingbutdoesntputBiancatosleep and theoretically I should write REPEAT, considering a break for a one or two hours nap.

But this cannot be written if the daughter that happened to you is the opposite of the baby by-the-book that Hogg writer describes in her “Secrets of the Baby Whisperer” (I KNOW you read it with the hope to understand something): my daughter doesn’t sleep during the day. No, she doesn’t.

Or I should better say, she would sleep if I was willing to hold her all day long, that is physically not possible considering her 6.5kg that howcutehownice if you have to hold her half an hour, but after that long it becomes like competing in a marathon with weights tied to the ankles while the finish line slips further away.

Yes because in addition to this, we have to consider the fact that even if I decide to hold her, after 25 consecutive minutes I cannot sit and stop in a position: the queen doesn’t accept it so we have to start everything from the top.

But a divine tool does exist and with two laces it can solve your life and let your floor not to be as the one of Piazza Grande and that your guests will not have to scroll the menu on the iPad, instead will receive a hot meal (leave out its quality because it is intent what matters, right?): I’m talking about the BABY CARRIER.

On the seventh day the Lord rested and ErgoBaby created the baby carrier: while we are not doing our daily activities, Bianca and I are tied together as the Abbracci biscuits of Mulino bianco for at least three consecutive hours. This way I can do almost everything! I could even put the nail polish on if I wanted to (thing that I don’t want to do considering that how often would you have the chance within three days to use these precious minutes to fix it without the risk to go to say “hello” to your boss with the nails that seem the ones of Voldemort because you had to clean the spots on your baby’s bodysuits with the castile soap but they wouldn’t come off?)

I started to use the baby carrier (I currently use the ErgoBaby one but there are a lot of great ones) after a week from her birth and at the beginning (I know that for many mums this would sound very anti-popular) I found an adjustment system to breastfeed while doing other activities (this would be a great invention, I always say so to my husband).

That happened because at the beginning I saw breastfeeding as an imposition, as an activity that drained the only energies giving birth left me and all the time that Bianca already concentrated on her.

Obviously those feelings changed over time, do not misunderstand me: breastfeeding is a wonderful moment and the look of this tiny frog so close to mine melts me as does the cocoa powder on the hot cappuccino, but it is another of those feelings for which it is required time for all the mothers that like me (don’t worry dear friends of the TMLMS – Team of the Mother with a Late Maternal Sense, for there are a lot of undercover friends that don’t want to show their identity) have not developed at once the love towards this new family life.

If there’s any advice I can give to all the new moms or mothers-to-be in mine inexperience, baby carrier or not, do not listen to people and do whatever you are capable of, YOU KNOW HOW TO DO IT!

Hurry up,

Giulia (and Bianca in the baby carrier)

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