Book of the week – #womenpower

Non c’è #throwbookthursday più azzeccato di questo! Cade esattamente nel giorno in cui si festeggiano tutte le donne, madri e non (ahimè, ci hanno dedicato UN SOLO giorno, ma si può dico io?) e il protagonista è un libro scritto da un’autrice sulla quale proprio ieri ho letto una spiacevole polemica e, aggiungo una terza motivazione che va sempre bene, la protagonista è una donna, una porzione di donna per la precisione: una bimba.

Il libro in questione è “L’incredibile storia di Lavinia”(1985)di Bianca Pitzorno, il cui altro capolavoro “Ascolta il mio cuore” è stato criticato da una famiglia di Carpi che ne ha chiesto il ritiro dalla scuola del figlio in quanto considerato “lesivo e diseducativo per la morale dei bambini”.

Ora, il mio blog nasce da una passione e dalla volontà di fare ironia sulla maternità, che da molte donne viene vissuta solo e soltanto come una vita di regole, rinunce e amore incondizionato, ma in questo caso due parole un po’ più serie mi sembra giusto spenderle, se non altro per l’ammirazione che provo nei confronti dell’autrice alla quale sicuramente non avrà fatto piacere sentire queste parole dure e ignoranti.

Condivido a pieno il suo commento a seguito della richiesta alla scuola, che riporto: “Comincio ad avere paura. Non per me, che ormai la mia vita l’ho vissuta, ma per chi è bambino oggi, a cominciare dal piccolino di Carpi, controllato ossessivamente dalla madre ‘casalinga’, spostato di scuola in scuola chissà con quali spiegazioni… E se da grande dovesse rivelare di avere tendenze omosessuali, come verrà trattato da genitori tanto attenti al suo benessere? Verrà data la colpa a me, e lui sottoposto a elettroshock come il partner più giovane, 22enne, del ‘caso Braibanti’ ? E poi, comunque, tutti i bambini, a prescindere di chi ameranno da adulti, che mondaccio li aspetta? Questo è solo un segnale. Staranno tornando i roghi? Sapete perché li chiamavano (chiamano) ‘finocchi’? Perché la carne bruciata mandava un cattivo odore, e allora si aggiungevano alle fascine mazzi e mazzi di finocchi per profumare l’aria””

La mia bimba ha soltanto quattro mesi e fino a quando potrò la vorrò proteggere dall’ignoranza, ma non potrò farlo per sempre. Per fortuna qualcuno con un po’ di sale in zucca c’è ancora e il preside della scuola non ha fatto rimuovere il testo. Pollice in sù.

Poi c’è però tutto quello che non possiamo controllare e ci sono i bambini, i ragazzi, che tante volte sono cattivi con le loro parole, ma come conseguenza a ciò che sentono dire tra le quattro mure di casa, dai loro genitori….di certo un bimbo non nasce cattivo di natura!

Spero che con la lettura, tra le altre cose, Bianca si potrà sentire sempre sicura delle sue idee in questo mondo, che siano o meno comparabili a quelle di noi genitori…e spero che se non sarà così noi avremo la capacità di instaurare in lei il seme della consapevolezza, se così si può dire, nel relazionarsi con chi le starà intorno.

Tornando al libro, si tratta di una piccola fiammiferaia dei tempi moderni che, a differenza della più lontana parente narrata da Andersen qualche anno prima, avrà un lieto fine (scusate lo spoiler!).

Intenta a racimolare qualche soldo con i suoi fiammiferi alla Vigilia di Natale, sperando nel fatto che “A Natale siamo tutti più buoni” (?!), si troverà a vivere un’avventura senza precedenti, grazie all’incontro con un’insolita fata dall’aspetto stravagante che le farà un dono senza pari, dandole il potere di trasformare tutto ciò che desidera in…..cacca! Sì, avete letto bene, la cacca è ciò che renderà questa bambina ricca, ricca di una nuova vita e di una bella lezione!

In questo giorno in cui si ricordano le donne, tappatevi il naso e attenti a non contraddire la piccola Lavinia!

E, per favore, ricordateci 365 giorni all’anno!

Giulia (e Bianca appena vaccinata)

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There is #throwbookthursday more apt than this! It falls exactly on the day when all women are celebrated, mothers and not (alas, they have dedicated ONE day,  no comment) and the protagonist is a book written by an author on which just yesterday I read an unpleasant controversy and, I add a third reason that is always good, the main character is a woman, a portion of a woman to be precise: a child.

The book in question is “The incredible story of Lavinia” (1985) by Bianca Pitzorno, whose other masterpiece “Listen to my heart” was criticized by a family of Carpi who asked for the withdrawal from the school of their child, as considered “harmful and non-educational for the morale of children”.

Now, my blog comes from a passion and the desire to make irony on motherhood, which by many women is experienced ONLY as a life of rules, renunciations and unconditional love, but in this case it seems right to spend two words a little more serious, if only because of the admiration I feel towards the author, who surely will not have liked to hear these harsh and ignorant words.

I fully share her comment following the request to the school, which I quote: “I’m beginning to be afraid, not for me, that now I’ve lived my life, but for those who are children today, starting with the baby of Carpi, obsessively controlled by the ‘housewife’ mother, moved from school to school, who knows what for … And if as a grown-up he should reveal that he has homosexual tendencies, how will he be treated by parents so attentive to his wellbeing? Electroshock as the youngest partner, 22, of the ‘case Braibanti’? And then, anyway, all children, regardless of those who will love adults, what kind of world is waiting for them? This is just a signal. Why did they call them (they DO call them) ‘fagots’? Because the burnt flesh smelled bad, and then bunches and bunches of fennel were added to the bundles to perfume the air “.

My baby is only four months old and as long as I can I will protect her from ignorance, but I will not be able to do it forever. Fortunately, there’s still someone with some sense  and the school principal did not remove the text. Thumb up.

But then there is everything we cannot control and there are the children, the boys, who are often bad with their words, but as a consequence of what they hear saying in their own house, from their parents .. .. of course a child is not naughty by nature!

I hope that reading, among other things, will help Bianca always feel sure of her ideas in this world, whether or not they are comparable to those of us parents…and I hope that if it is not so, we will have the ability to establish in her the seed of awareness, if one can say so, in relating to those around her.

Returning to the book, it is a little match girl of modern times that, unlike the more distant relative told by Andersen a few years before, will have a happy ending (sorry for the spoiler!).

Intent to collect some money with her matches on Christmas Eve, hoping that “At Christmas we are all better people” (?!), will live an unprecedented adventure, thanks to the meeting with an unusual extravagant looking fairy, that will give her an unparalleled gift, giving her the power to transform everything she wants in ….. poo! Yes, you read correctly, poop is what will make this girl rich, full of her new life and of a beautiful lesson!

On the day when women are remembered, cover your nose and be careful not to contradict the little Lavinia!

And please, remember us 365 days a year!

Giulia (and Bianca just vaccinated)

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